venerdì 22 febbraio 2008

quando essere pesanti non è mai abbastanza

volevo condividere con i pochi che bazzicano da queste parti un brano iperviolenza gratuita. grazie george.

il padre al figlio nano

"Mi chiedi perchè? Tu che hai assassinato tua madre nel venire in questo mondo? Non sei altro che un essere deforme,deviato,disobbediente. Una piccola creatura disgustosa piena d'invidia, di lussuria e d'inganni di basso conio. Non posso provare che non appartieni a me, perciò le leggi degli uomini ti concedono il diritto di portare il mio nome e di ostentare i colori della mia nobile Casa. Per insegnarmi l'umiltà, gli dei mi hanno condannato a guardarti mentre ti trascini avanti e indietro per il mondo, portando quell'orgoglioso leone che è stato il sigillo di mio padre, e di suo padre prima di lui. Ma ne dei ne uomini potranno mai costringermi a permetterti di tramutare Castel Granito nel tuo bordello."

attendo ancora con ansia che mio padre si rivolta a me con le medesime parole.

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